Mediterraneo
senza handicap onlus

Mediterraneo senza handicap
Quando una persona ha una voglia vivissima di bene rompe tutte le barriere

When a person possesses a very strong willingness to do good, breaks all barriers
Quand une personne a une immense envie de bien, elle arrive à rompre toutes les barrières (Luigi Guanella,1888)

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Malta 2007

III° Congresso Internazionale sulla disabilità

Il saluto di Suor Michela Carrozzino

"Signor Presidente della Repubblica, eccellenze, vescovi, monsignori, ambasciatori, in particolare lasciatemi nominare il nostro ambasciatore d'Italia Dott. Paolo Andrea Trabalza, autorità, colleghi, amici, rappresenanti di organizzazioni di persone con disabilità, di comunità e d'istituzioni religiosi, signore e signori, buon pomeriggio. Sono paricolarmente lieta di rivolgere loro il mio saluto e il mio caloroso benvenuto a questa terza edizione del meeting dell'Associazione Mediterraneo senza Handicap, resa possibile dall'appoggio di alcune istituzioni maltesi ed in particolare dalla Casa della Provvidenza diretta da mons. Lawrence Gatt.
Ringrazio, per la preziosa collaborazione, il Presidente del Congresso prof. Emmanuel Agius, insieme al Comitato scientifico ed organizzativo, allo staff della segreteria maltese ed italiana e al Comune di Roma, il quale, con la sensibilità del Suo sindaco Walter Veltroni e del suo consigliere delegato per la disabilità Ileana Argentin, ha voluto dare un particolare sostegno alla manifestazione. Signor Presidente, in particolare rivolgo a Lei un grato saluto per la sua presenza che ci onora e ci conferma la sua operosa ed intelligente concretezza nei confronti dei temi, oggi sempre più rilevanti della disabilità. Questa bella e storica isola di Malta non poteva riservare quindi al Congresso ospitalità migliore di quella di essere accolti dal suo Presidente Sua Eccellenza Edward Fenech Adami. Essere oggi quì a Malta crocevia di culture, isola ricca di storia e di tradizioni ci conferma l'importanza di trovare un terreno comune in cui favorire il dialogo tra i popoli alla luce di quel nuovo umanesimo di cui noi oggi quì, vorremmo sottolineare il tratto che ci accomuna. Come Presidente della Associazione Mediterraneo senza Handicap e a nome di tutti i partecipanti del Congresso che provengono da 21 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo La ringrazio per la sua presenza e la sua disponibilità.

Allargare la tenda della Carità è quello che chiedeva Giovanni Paolo II all'Opera Don Guanella, una congregazione religiosa che svolge il suo servizio da oltre 100 anni in quattro continenti, e che oggi Papa Benedetto XVI chiede alla comunità delle genti, a tutti, Mediterraneo senza handicap nasce dalla ferma convinzione dell'Opera Don Guanella che allargare la tenda della carità voglia oggi dire che la questione della salute e della disabilità sono una questione etica ed antropologica non solo sociale o medica. Nel concreto della nostra situazione storica dove, a differenza del passato, lo sviluppo delle scienze e delle tecnologie tendono a trasformare l'uomo, nella sua stessa realtà biologica e psichica "il coraggio di un nuovo umanesimo" rappresenta la premessa indispensabile perchè ad ogni persona venga riconosciuta la sua intrinseca dignità e la sua dimensione di trascendenza, e perchè in forma dialogica e più planetaria possibile, possano essere rintracciati orientamenti comuni che spingano ad operare sulla base dell'amore e del rispetto dell'uomo stesso. Convincimento condiviso da tutti i membri che hanno aderito come fondatori e soci a questa Associazione ed i cui nomi sono scritti nel depliant che trovate in cartella. Alla luce di questo convincimento abbiamo conservato il termine handicap nella dizione dell'Associazione perchè riteniamo che la disabilità appartenga alla condizione umana e perciò non potremo mai parlare di un Mediterraneo senza disabilità. Il grosso impegno della Associazione è quello di contribuire ad avere un Mediterraneo senza barriere di alcun tipo, sociali, culturali, architettoniche, fisiche; a volere, di conseguenza, eliminare tutto quanto è un handicap per una società che deve garantire la partecipazione di tutti.
Colgo questa occasione così rappresentativa per far conoscere in breve il profilo culturale e le attività dell'associazione.
Le altre informazioni si possono trovare all'interno di questo sito internet. Tale presentazione vuole essere un invito per i Paesi intervenuti, qualora volessero aderire come membri attivi, al fine di dare ulteriore apporto nella costruzione di quel ponte, rappresentato sul manifesto di questo Congresso, il quale sintetizza il messaggio che caratterizza l'Associazione: aprirsi a tutti ed elevare ponti tra le persone, che abbiano una disabilità o no."

 

malta - saluto   

 

 

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