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Nella seconda giornata del Convegno organizzato da
Mediterraneo senza handicap sul tema Dignità e
cittadinanza reale della persona con disabilità i lavori
si concentrano sulla questione della cittadinanza
“difficile” e della coscienza “vulnerabile” della persona
con disabilità, tema che per essere affrontato richiede
approcci multidisciplinari.
Il tema della cittadinanza difficile viene collocato
nell’orizzonte della cultura euromediterranea che aspira a
concepire la diversità come elemento trasversale in grado di
rimettere insieme i valori umani che costruiscono la
“società vera”, intesa come comunità umana prima che
giuridica. La convenzione ONU sui diritti delle persone con
disabilità, il modello dell’International Classification of
Functioning, Disability and Health (ICF) focalizzano
l’attenzione sul rapporto persona e ambiente, collocandolo
nell’ottica bio-psico-sociale, che apre alla prospettiva
delle politiche inclusive, fondamentali per garantire alla
persona con disabilità una cittadinanza che sia “reale”.
La coscienza della vulnerabilità, intesa come fonte di
arricchimento e di svelamento della propria identità umana,
è l’elemento che unifica i diversi punti di vista della
seconda parte del discorso immettendo i convegnisti in un
percorso articolato e vario che si snoda dal generale al
particolare. Si alternano presentazioni di ricerche,
esperienze, riflessioni degli studiosi, ricercatori ed
operatori provenienti dai diversi Paesi partecipanti al
Convegno ed inerenti il lavoro con persone con disabilità
mettendone in luce le molteplici dimensioni. Gli interventi
interessanti e coinvolgenti sono avvalorati dalla presenza e
partecipazione attiva di persone con disabilità
rappresentanti di associazioni, organizzazioni e scuole di
formazione.
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