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Mediterraneo senza handicap
Quando una persona ha una voglia vivissima di bene rompe tutte le barriere

When a person possesses a very strong willingness to do good, breaks all barriers
Quand une personne a une immense envie de bien, elle arrive à rompre toutes les barrières (Luigi Guanella,1888)

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Sabato 25 Aprile 2009
IV° Congresso Internazionale sulla disabilità - Marsiglia 23-25 Aprile 2009


Dalla frantumazione dell’indifferenza alla partecipazione

Il IV Congresso di Mediterraneo senza handicap si conclude oggi con la sessione sul tema Dalla frantumazione dell’indifferenza alla partecipazione e alla presenza delle autorità del Consiglio Generale del 13 Dipartimento. L’attenzione si focalizza sui percorsi che favoriscono la cittadinanza reale della persona disabile, itinerari che trovano nella partecipazione la chiave di accesso privilegiata dell’integrazione inclusiva.

La costruzione di una civiltà senza “scarti” passa dal superamento dei pregiudizi nei confronti di ogni diversità e si concretizza nello sforzo di approntare percorsi di educazione inclusiva per le persone con disabilità a partire dalla scuola dell’infanzia fino a garantirne l’accesso all’Università e nel garantire loro l’inserimento professionale e lavorativo, nell’offerta di aiuto alle famiglie e di sostegno alla genitorialità.

La sfida dell’inclusione è un processo a lungo termine che esige tempi e percorsi nell’ottica della gradualità e della convivialità, si colloca nell’orizzonte della diversità concepita come un valore e necessita di curricoli didattici alternativi.

Nella conclusione, il prof. Angelo Lascioli dell’Università di Verona, mette in evidenza come il cammino verso il riconoscimento della cittadinanza reale delle persone con disabilità sia un processo in atto , ma non ancora del tutto realizzato. La disabilità, ormai è acquisito, non è più un problema individuale, ma questione sociale che richiede azioni e politiche comuni.

Un appello fondamentale viene dai rappresentanti delle associazioni: il cittadino con disabilità non deve più essere oggetto di decisioni preso da altri, ma soggetto protagonista della propria vita. Il modello bio-psico-sociale (ICF) implica che il cambiamento di rotta sia davvero reale e per realizzare ciò è fondamentale che a fondamento del discorso sulla dignità della persona sia messa la questione antropologica.

Per il futuro si auspica che si possa continuare il dialogo valorizzando le differenze e strutturare in modo ancor più forte il legame tra gli Stati che partecipano all’Associazione Medierraneo senza handicap. Il motto del movimento mondiale delle persone con disabilità Niente su di noi senza di noi, è anche lo spirito che ha animato e continuerà ad animare i successivi Congressi dell’Associazione!

Il Vescovo di Marsiglia Mons. Georges Paul Pontiers legge il messaggio pervenuto dalla Segreteria di Stato della Città del Vaticano da parte di Sua Eminenza Cardinale Bertone.

Suor Michela dà appuntamento a Creta nel 2011 per il V Congresso Internazionale senza handicap e invita a proseguire il cammino con il motto di Luigi Guanella “Fermarsi non si può”

A termine Congresso i partecipanti hanno visitato Marsiglia.


Le foto del terzo giorno
(cliccare sulla immagini per ingrandirle)
       

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