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Dalla frantumazione dell’indifferenza alla partecipazione
Il IV Congresso di Mediterraneo senza handicap si conclude
oggi con la sessione sul tema Dalla
frantumazione dell’indifferenza alla partecipazione
e alla presenza delle autorità del Consiglio Generale del 13
Dipartimento. L’attenzione si focalizza sui percorsi che
favoriscono la cittadinanza reale della persona disabile,
itinerari che trovano nella partecipazione la chiave di
accesso privilegiata dell’integrazione inclusiva.
La costruzione di una civiltà senza “scarti” passa dal
superamento dei pregiudizi nei confronti di ogni diversità e
si concretizza nello sforzo di approntare percorsi di
educazione inclusiva per le persone con disabilità a partire
dalla scuola dell’infanzia fino a garantirne l’accesso
all’Università e nel garantire loro l’inserimento
professionale e lavorativo, nell’offerta di aiuto alle
famiglie e di sostegno alla genitorialità.
La sfida dell’inclusione è un processo a lungo termine che
esige tempi e percorsi nell’ottica della gradualità e della
convivialità, si colloca nell’orizzonte della diversità
concepita come un valore e necessita di curricoli didattici
alternativi.
Nella conclusione, il prof. Angelo Lascioli dell’Università
di Verona, mette in evidenza come il cammino verso il
riconoscimento della cittadinanza reale delle persone con
disabilità sia un processo in atto , ma non ancora del tutto
realizzato. La disabilità, ormai è acquisito, non è più un
problema individuale, ma questione sociale che richiede
azioni e politiche comuni.
Un appello fondamentale viene dai rappresentanti delle
associazioni: il cittadino con disabilità non deve più
essere oggetto di decisioni preso da altri, ma soggetto
protagonista della propria vita. Il modello
bio-psico-sociale (ICF) implica che il cambiamento di rotta
sia davvero reale e per realizzare ciò è fondamentale che a
fondamento del discorso sulla dignità della persona sia
messa la questione antropologica.
Per il futuro si auspica che si possa continuare il dialogo
valorizzando le differenze e strutturare in modo ancor più
forte il legame tra gli Stati che partecipano
all’Associazione Medierraneo senza handicap. Il motto del
movimento mondiale delle persone con disabilità
Niente su di noi senza di noi,
è anche lo spirito che ha animato e continuerà ad animare i
successivi Congressi dell’Associazione!
Il Vescovo di Marsiglia Mons. Georges Paul Pontiers legge il
messaggio pervenuto dalla Segreteria di Stato della Città
del Vaticano da parte di Sua Eminenza Cardinale Bertone.
Suor Michela dà appuntamento a Creta nel 2011 per il V
Congresso Internazionale senza handicap e invita a
proseguire il cammino con il motto di Luigi Guanella
“Fermarsi non si può”
A termine Congresso i partecipanti hanno visitato Marsiglia.
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