Mediterraneo
senza handicap onlus

Mediterraneo senza handicap
Quando una persona ha una voglia vivissima di bene rompe tutte le barriere

When a person possesses a very strong willingness to do good, breaks all barriers
Quand une personne a une immense envie de bien, elle arrive à rompre toutes les barrières (Luigi Guanella,1888)

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M
arsiglia 2009
IV° Congresso Internazionale sulla disabilità

 

Il saluto di Suor Michela Carrozzino

Il mio primo cordiale saluto va a questa terra di Francia che il vostro Presidente Nicolas Sarkozy ama presentare come terra caratterizzata da una "positiva laicità". Una laicità “non in contraddizione con la fede, ma come frutto della fede”, così come si è espresso, nel suo viaggio francese, sua santità Benedetto XVI. La Francia è una terra cara a molti per il richiamo alle tante religioni, ai grandi intellettuali, quali Péguy, Maritain, Mauriac, Bernanos, ai preti operai e all’elevato numero di persone di grande statura morale, e di santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica: S. Giovanna d'Arco, il Curato d'Ars e molti altri, oltre cento. Una santità tramandata alla storia per affermare il potere dirompente della spiritualità.Una terra mariana, con santuari dedicati alla Vergine e conosciuti in tutto il mondo. Una terra, dove è iniziata la ricerca proprio nell'ambito di cui noi discutiamo; pensiamo alla straordinaria avventura umana e scientifica di Jean Marc Gaspard Itard (1774-1838), che nel 1800, rifiutò il concetto di irrecuperabilità e di irreversibilità globale nei confronti del ragazzo selvaggio trovato ai limiti della foresta del Tarn, nella regione francese meridionale dell'Aveyron. La Francia è perciò a noi doppiamente cara anche da un punto di vista professionale, avendo avviato nella storia medico-pedagogica un discorso nuovo e fecondo di futuro per l’approccio alle persone con disabilità. Con il Paese, saluto tutte le autorità , la cui presenza ci onora e conferma il comune sentire verso i temi della vita e della disabilità, oggi sempre più rilevanti ed in alcune circostanze anche inquietanti, pur sempre con la certezza che "la speranza resterà sempre la più forte", come ha affermato Papa Benedetto XVI, a Parigi (settembre 2008). In particolare, saluto il rappresentante del Presidente del Consiglio Generale che ci ospita Jean-Noël Guérini, del Presidente della Regione Provenza – Alpi – Costa Azzurra Michel Vauzelle, del Presidente di Marsiglia Città Metropolitana Eugene Caselli, del Sindaco della Ville Jean Claude Gaudin. Saluto le associazioni francesi, in particolare il Presidente di Sindbad Méditerranée Sans Handicap Pierre Orsatelli; la Superiora Generale dell'Opera femminile don Guanella Suor Giustina Valicenti, ed altri membri anche del ramo maschile dell'Opera presenti tra i quali, il vice presidente dell'Associazione don Marco Riva, i soci di Mediterranaeo senza handicap, in particolare il Comune di Roma rappresentato dal Direttore del Dipartimento Disabilità Fausto Giancaterina, il Comune di Parma con l'Assessore Giovanni Paolo Bernini, ed altri, colleghi, amici, direttori di Associazioni ed Istituti appartenenti a religioni diverse. Saluto con affettuosa italianità il nostro Console Generale d’Italia a Marsiglia Bernardino Mancini ed i 24 Paesi presenti. L'organizzazione del Congresso è stata resa possibile grazie all'appoggio delle autorità francesi ed italiane, per l'Italia vorrei ricordare in modo particolare il Comune di Roma e il Comune di Marsiglia. Desidero ringraziare non solo le autorità politiche sopra nominate ma anche i Direttori dei vari enti, in particolare il dott. Jean Marc Buisson, il dott. Bruno Le Baillif e il dott. Padovani, il Direttore Faouzi Kardous per la sua concreta e preziosa collaborazione. Saluto i 24 Paesi presenti attraverso i loro rappresentanti: Afghanistan, Algeria, Camerun, Congo, Danimarca, Francia, Gibuti, Giordania, Grecia, Guinea, Italia, Irlanda, Israele, Libano, Libia, Macedonia, Marocco, Mauritania, Senegal, Slovenia, Spagna, Svizzera, Togo, Tunisia e coloro che si fossero aggiunti all'ultimo momento. Sono stata informata della presenza di rappresentanti e tecnici di vari ministeri appartenenti a paesi come Gibuti, Slovenia, Mauritania, Italia, esponenti di vari organismi tra cui: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unesco, l’Unione Europea, la Lega Araba, e infine, rappresentanti dei Comuni di Roma, Parma ed altri. É significativa, inoltre, la presenza delle università, segno dell'interesse che l'alta cultura riserva a questi argomenti: Macedonia, Danimarca, Spagna, Francia, Creta e la rappresentanza più numerosa che viene dall'Italia, con la presenza di sedi universitarie di oltre dieci città quali Roma, Firenze, Verona, Napoli, Catanzaro, Catania, Bologna e Padova, Salerno, Piemonte Orientale, Brescia, Milano, Genova. Vi sono direttori di associazioni, di comunità e di istituti appartenenti a religioni diverse. A voi tutti, signore e signori, buon pomeriggio. Questo quarto Congresso internazionale coinvolge differenti istituzioni e riconferma ancora una volta l'utilità di riunire persone impegnate a diverso titolo nel campo della disabilità, partendo dalla convinzione che la reciproca conoscenza è il primo passo per assicurare lo sviluppo di un dialogo e di una collaborazione benefica e duratura. L'Associazione Mediterraneo senza handicap, che rappresento, ruota attorno a tre grandi principi, sostenuti da un educatore Luigi Guanella (1842-1915) il cui nome, in Italia, è riportato nei Dizionari Ufficiali di Scienze dell'educazione. Un personaggio attento alle esperienze a lui contemporanee, che, per lo sviluppo pedagogico dei suoi principi, ha attinto proprio a dei francesi molto noti come Bourneville e Seguin.

a)     Il primo principio, enunciato da Luigi Guanella all'inizio del secolo scorso (1901), è racchiuso in queste parole: "Vi è gente di color bianco, altre di color nero, altre di color rosso e di color olivastro. Ed ogni viso d'uomo pur essendo dello stesso colore ha una varietà. Tutti recano, però, nel medesimo modo l'impronta di nobiltà". É l'impronta incancellabile che deriva dall’essere una persona umana (Luigi Guanella, 1901). Questa impronta di "nobiltà", che rimanda al Trascendente, insita nella persona fonda la sua dignità che nessuno può dare o togliere perché connaturale ad ogni uomo e ogni donna: di conseguenza, lo stesso concetto di cittadinanza non è riferibile all'uomo in quanto cittadino, ma in quanto persona umana. Spero che in questa sede vengano approfondite le ragioni antropologiche e filosofiche di questa affermazione.

b)      Il secondo principio sostiene che: "Quando una persona ha una voglia vivissima di bene rompe tutte le barriere" (Luigi Guanella,1888).

c)       Il terzo principio afferma l'educabilità per tutti, anche per i gravissimi: "Se non si può infondere il fosforo nei cervelli mancanti, si può migliorare naturalmente la loro condizione con un trattamento umanitario e coll'utilizzare le loro forze nei lavori manuali di cui sono capaci" (Luigi Guanella, 1893,1903). Il più alto trattamento umanitario, secondo il Guanella, si traduce in una relazione autentica.

A questi tre principi si ispira l'Associazione Mediterraneo senza handicap, che rivolge la sua attenzione alle persone di ogni razza e nazionalità con la convinzione che "per tutti e con tutti" c'è qualcosa da poter fare per migliorare la loro condizione di vita e quando si ha volontà di operare il bene ogni barriera può essere abbattuta. Sicuramente non sarà facile rompere le barriere culturali e mentali tanto quanto non è facile eliminare quelle logistiche (architettoniche) e fisiche. Una sottolineatura vorrei farla in riferimento al nome dell'Associazione: Mediterraneo senza handicap. Sappiamo che il termine handicap è stato cancellato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità perché ritenuto non adatto ad esprimere il concetto di disabilità nella sua completezza. In conseguenza di ciò, tale parola, anche se evidentemente non in senso dispregiativo, è conservata solo da qualche Stato, tra cui la Francia. Sarebbe interessante che la lingua francese, così armonica e bella, trovasse anch’essa un’alternativa. Per quanto riguarda l’Associazione, si è voluto mantenere la dizione handicap, non certo per coltivare l'illusione di un mare nostrum senza persone disabili - sappiamo infatti che la disabilità appartiene alla condizione umana - ma per indicare la volontà di un' azione concreta ed unitaria verso l'abbattimento di ogni tipo di barriera: mentale, sociale, culturale, architettonica e fisica. E mentre si proclamano i diritti delle persone disabili, se ne richiamano anche i corrispettivi doveri, cioè, la necessità di impegnarsi per abbattere le barriere che impediscono il riconoscimento della loro dignità, l'inclusione sociale, la cittadinanza come responsabilità, prima di tutto umana e sociale. Tutti conosciamo il famoso pronunciamento libertà, uguaglianza e fraternità, parole che hanno dato una forte impronta alla storia, e non solo francese. Siamo qui in una situazione di libertà che permette il confronto su temi sensibili; parliamo di uguaglianza dei diritti di ogni persona, che richiede di poter essere riconosciuta nella sua differenza, e affermiamo la fraternità, che prende i mille colori della solidarietà. Infatti ciò di cui la società non può fare meno a nessun costo è la solidarietà, sia perché di per sé la parola società significa legame, sia perché di solidarietà c’è e ci sarà sempre bisogno. Gli economisti parlano di social spirit. Il Congresso di Marsiglia rappresenta un'ulteriore occasione per conoscere, studiare e impegnarsi affinché le persone disabili possano vivere agevolati da strutture idonee e adeguate alle esigenze dettate dalle proprie condizioni di salute e permettere loro la partecipazione alla vita della comunità sociale. Oserei definire questo Congresso un crocevia di tutte quelle persone che, a diverso titolo e con differente ruolo istituzionale, desiderano impegnarsi per rompere tutte quelle barriere che oscurano la dignità della persona umana ed impediscono l'affermazione della propria cittadinanza. Parliamo di reale cittadinanza e non di cittadinanza ideale. É auspicabile che questo Congresso presenti i principi teorici affinché si sviluppino e si approfondiscano sempre meglio le condizioni per rendere concrete ed operative, nei vari Paesi, le riflessioni che qui svilupperemo, perché è ben noto che in moltissimi Paesi non mancano le leggi che proclamano i diritti delle persone disabili, ma purtroppo manca l'applicazione concreta di esse. "I pensieri sono azioni" è uno degli slogan dell'Associazione, volutamente tratto Friedrich Nietzsche, autore appartenente all'altra sponda. L'intento è quello di lanciare un chiaro messaggio: anche nelle persone più distanti da noi c'è qualcosa da poter valorizzare.

L’intento dell'Associazione Mediterraneo senza handicap, oltre che favorire momenti di riflessione, di studio e di confronto, come questo di Marsiglia, è quello di promuovere e sollecitare servizi concreti nei confronti delle persone disabili e di mettere in sinergia ed in dialogo realtà pubbliche e private, porre in atto azioni interreligiose, interculturali ed interdisciplinari. Ormai molti Stati, da quelli dell'Africa e dell'Asia a quelli europei, sono impegnati, a differenti livelli, nell'ambito della disabilità. Sono appena tornata da Gibuti dove mi sono recata su invito del Vescovo Giorgio Bertin per lo studio e la realizzazione di un servizio per le persone disabili. Il prelato, in sintonia con i principi di Mediterraneo senza handicap, ha favorito da subito il dialogo con le realtà locali: rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Caritas, associazioni private, autorità locali e tra queste lo stesso Ministero per la Donna e le pari opportunità. Dall'incontro è scaturito il nostro invito al ministro di Gibuti, il quale ha voluto farsi rappresentare in questa sede da madame Halo Houmed Aboubaker. Nella sua lettera scrive: "La questione delle persone che vivono con un handicap interpella tutti quotidianamente ed è nostro dovere occuparci e preoccuparci di questa problematica". Il poter lavorare insieme e far convergere le conoscenze e le esperienze agevola l'intervento e rende il servizio più qualificato. L'augurio è che il modello globale che vogliamo realizzare, dove il privato, il pubblico, le religioni, le culture, le varie discipline con i loro operatori e le famiglie, entrano in dialogo tra di loro, possa essere in grado di attivare servizi che costruiscono non solo benessere fisico ma anche psicologico, agevolando l'instaurarsi di buone relazioni umane tra persone e popoli, convinti che il dialogo non è una scelta ma una necessità (Benedetto XVI, settembre 2008, viaggio in Francia). Se dovessimo riuscire nell'intento a Gibuti o nel Kurdistan iracheno, come è stato richiesto recentemente dal governatorato in vista di riprogrammare i servizi che risentono del vecchio regime, sarà per noi un piacere parlarvene nei prossimi congressi.

Prima di chiudere i lavori a Marsiglia sapremo dirvi dove si svolgerà il V Congresso di Mediterraneo senza handicap del 2011. Qualche altra notizia in riferimento all'Associazione Mediterraneo senza handicap. Essa è inserita nel Forum delle Organizzazioni Non Governative (ONG), promosso dalla Segreteria di Stato della Città del Vaticano e partecipa in modo attivo al Tavolo Romano delle ONG; attualmente stiamo preparando alcuni messaggi e manifestazioni per farli giungere al G8 che si terrà in Italia nel mese di luglio. Per conoscere il profilo culturale, le finalità, le attività dell’Associazione rimando al sito internet www.mediterraneosenzahandicap.org e alla brochure che trovate in cartella. Concludo con un invito per i Paesi intervenuti: qualora volessero aderire all'Associazione possono rivolgersi alla segreteria per avere informazioni. I lavori si aprono con l'augurio della moglie del Presidente della Repubblica francese, la signora Carla Sarkozy, la quale con suo grande rammarico non ha potuto essere presente, ma ha sentitamente ringraziato per il gradito invito che le è stato rivolto porgendo i "migliori auguri affinché - così scrive - i dibattiti che avranno luogo in questi giorni, a cui il Capo dello Stato ha accettato di concedere il proprio alto patronato, siano fruttuosi e costruttivi" (lettera del 26 gennaio 2009). Porgo i saluti e gli auguri per la buona riuscita da parte della segreteria di Stato della Città del Vaticano. Quest'anno si celebra l'80° anniversario della nascita dello Stato della Città del Vaticano. Il Segretario di Stato della Città del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, ha inviato un telegramma che così recita: "Occasione IV Congresso Internazionale promosso da Associazione Mediterraneo senza handicap mentre esprimo vivo apprezzamento per lodevole iniziativa volta a stimolare maggiore coscienza dignità e diritti persona disabile e favorire dialogo tra Paesi aerea Mediterranea attorno a tematica tanto importante auspico che significativo incontro susciti rinnovato impegno promozione persone con handicap e loro piena inclusione sociale e formulando fervidi voti augurali per un buon esito Simposio invoco su organizzatori, relatori e quanti prenderanno parte ai lavori copiose benedizioni celesti" (Dal Vaticano, 22 Aprile 2009).

Ringrazio il Comitato Organizzativo e quello Scientifico per la collaborazione di queste giornate, tutti ma in modo particolare il prof. Adriano Pessina e la prof. Matilde Leonardi, le cui competenze sono una feconda e splendida sintesi di scienza e di esperienza. A tutti auguro buone giornate di lavoro, di conoscenza e di arricchimento umano e professionale.
 

marsiglia - saluto   

 

 

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